FOLLIA: TRA SESSO E MANICOMI. 📚

BOOK REVIEW #18

Autore: McGrath – Casa Editrice: Adelphi – Genere: Romanzo – Pagine: 296 

 

Ciao a tutti bibliofili! 📚

Oggi vi parlo di un romanzo che mi ha straziato. Vi dico solo che è uno dei pochissimi romanzi che non sono riuscito a portare a termine. Se avete abbastanza coraggio, seguitemi nella recensione di questo libro.


PICCOLA PREMESSA

Questa è una semplice recensione, una critica indirizzata solo all’opera, non all’autore o alle persone a cui è piaciuto il libro. Anzi, esorto a SCRIVERE NEI COMMENTI le vostre opinioni, specialmente se sono diverse dalle mie. Facciamo girare le idee.

FOLLIA IN POCHE PAROLE

Sesso e manicomi. Ecco il riassunto del libro.

100 E MAI PIÙ 100

Non ce l’ho fatta. A pagina 100 ho chiuso il libro e l’ho riposto sullo scaffale. Non è che abbia analizzato solo 2 pagine, sono arrivato ben ad un terzo del romanzo e tutto ciò di cui ho letto sono state le fumose avventure sessuali della protagonista con un artista psicopatico. Magari sono io che ho sbagliato libro, ma mi aspettavo molto più, una trama più coinvolgente e studiata, un’analisi psicologica più affascinante, personaggi più carismatici. Le premesse erano molto buone, anche perché non sembrava un banale romanzo erotico, anzi, pareva tutt’altro che incentrato su temi semplici e scontati.
E non potete nemmeno dirmi che fossero le pagine introduttive e avrei dovuto portare pazienza, perché se una trama è davvero valida, se uno scrittore è veramente capace, riesce a catturarti. Prendete Umberto Eco: ne Il Nome della Rosa scrive di proposito le prime 100 pagine circa con uno stile pesante e prolisso per abituare il lettore e temprarlo, come egli stesso ha affermato, ma questo non mi ha certo dissuaso dal continuare al lettura.

IL NULLA EROTICO

È a ciò che si riduce Follia: un nulla, un vuoto, una desolazione condita da accenni erotici. Una lettura che mi ha seriamente provato e sfiancato (e sconfitto). Per 100 pagine sono ripetuti sempre i soliti temi, cambia un termine, cambia il luogo in cui la protagonista e il pazzo omicida (giustamente col fisico scolpito) fanno sesso e nulla più. Davvero una perdita di tempo.
La storia procede con una lentezza disarmante se non irritante, nessuno colpo di scena o sotto-trama, nessun elemento che m’invogliasse a proseguire nella lettura. Stranamente non ho nemmeno molto da dire, e come fai a costruire un discorso su dell’aria fritta?
Figuratevi che McGrath è riuscito a scriverci un romanzo…

LA SCRITTURA

Diamo a McGrath ciò che è di McGrath: la scrittura è buona. Nulla di stupefacente o rivoluzionario, ma senza dubbio l’autore sa scrivere. Ed è appunto questo che mi fa arrabbiare ancora di più. Sei uno scrittore che sa il fatto suo, perché allora pubblichi una storia simile? Non sprecare così il tuo talento!
La scrittura è l’unico elemento piacevole e valido del romanzo, ma purtroppo non basta a salvare l’insieme. Non è un libro trash, più che altro la considero un’opera palesemente malriuscita, almeno secondo la mia opinione.

 

Cosa ne pensate? Voi lo avete letto? Siete d’accordo o no con quanto ho scritto? Avete critiche/consigli per il blog? FATEMELO SAPERE NEI COMMENTI!

 

Peace✌

 

 

 

 

 

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20 pensieri su “FOLLIA: TRA SESSO E MANICOMI. 📚

    • SegnaLibro ha detto:

      Esatto, me lo sono chiesto anch’io. O sono io che ho proprio sbagliato completamente ad inquadrare il romanzo e sono partito con aspettative distorte, oppure c’è davvero qualcosa che non funziona a livello narrativo🤔

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  1. vali001sidewinder ha detto:

    Ciao,io ho letto questo libro invogliata dall’argomento della follia dato che quello è il mondo di cui faccio parte anche io.
    Il libro mi è piaciuto complessivamente,ma ammetto che ho acutow difficoltà a portarlo a termine perché mi era un po pesante.
    Lei,la protagonista femminile,diciamocelo,è una donna debole ed evidentemente ninfomane che si fa coinvolgere (per non dire proprio che si attacca come una cozza a quel pazzo) in una storia pericolosa. Per me è stato evidente che il disturbo psichico di cui lui soffre abbia “infettato” lei portandola a fare quello che ha fatto ma già di suo era una donna debole e predisposta.
    Ora non ricordo a pagina 100 gli eventi a che punto sono arrivati?
    Perché,sai,forse io ho notato che sono condensati più alla fine tutti gli eventi che danno un significato al romanzo.

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    • SegnaLibro ha detto:

      Mi fa molto piacere leggere il tuo commento😬
      Avendo abbandonato la lettura ammetto che il mio giudizio non sia stato completo e forse alcune delle critiche che ho mosso vengono smentite più avanti nel romanzo. Ad esempio, il fatto che Edgar infetti la protagonista con la sua malattia mentale probabilmente è un aspetto che emerge più in là nella lettura. Io ho lasciato quando lei ritrova il folle amante dopo che lui era fuggito dal manicomio se non erro.
      Non considero Follia un libro disastroso, come altri che ho letto, lo vedo di più come un romanzo che non è rientrato nelle mie corde. Però, se mi dici che la conclusione dona un significato al libro e gli eventi più avvincenti si trovano verso la fine, forse un giorno riprenderò la lettura😉✌️

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