CAPAREZZA: Prisoner 709 🎵

MUSIC #6

Risultati immagini per prisoner 709

Album: singolo – Durata: 3.58 – Anno: 2017 – TESTO COMPLETOLink Testo

7/09/17 Caparezza fa uscire il singolo di lancio del suo nuovo album Prisoner 709. È stato amore a primo ascolto.

ATTENZIONE

Questa è la nuova rubrica MUSICA, leggete questo breve articolo per conoscere i cambiamenti: NOVITÀ e CAMBIAMENTI ‼
Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate e consigliatemi dei brani da ascoltare, così potrò alternare le mie canzoni preferite con le vostre.


 

 

2 PAROLE SULLA CANZONE

Wow. L’unica parola che mi è sfuggita dalle labbra dopo aver ascoltato questa bomba. Wow. Un brano davvero impressionante pieno di piccole chicche da scovare ascolto dopo ascolto. Prisoner 709 è una meta-canzone. Avete presente il meta-teatro di Pirandello? Ecco, applicate il concetto alla musica e otterrete questo capolavoro. Il protagonista non è Caparezza, ma la musica stessa, o meglio i supporti attraverso cui viene ascoltata. Il cantante si fonde al testo, al CD, e risuona di una voce dalla potenza e dalla poesia insuperabili.

IL TESTO

Ed ora analizzeremo insieme i versi che più mi hanno colpito di Prisoner 709:

Scordati qui, sullo scaffale di un porta CD
Che delusione, la casa di reclusione
Pressati fino alla nausea, la repulsione

Già nella prima strofa si intravedono gli stralci della profonda riflessione riguardante i mezzi con cui ascoltiamo la musica. Innumerevoli CD pressati l’uno contro l’altro per mancanza di spazio, scaffali traboccanti di dischi invenduti: oggi si fa tutto online. Da notare come la “casa di reclusione” possa essere un riferimento anche alla “casa di produzione“, intesa come entità che a volte censura gli artisti. La prigione è quindi costituita sia da coloro che ti producono il disco, sia da i tuoi stessi limiti, o anche dal genere musicale in cui vieni catalogato.

Io sono il disco non chi lo canta,
sto in una gabbia e mi avvilisco

In questi versi Capa esplicita un fatto fondamentale: il brano è cantato dal disco stesso, non da lui. Quelle perfette rime intrecciate nelle strofe non escono dalle labbra del cantante, ma direttamente dal CD, che “sta in gabbia” come un prigioniero o perché nessuno lo compra, o perché la sua arte è stata confinata, limitata.

Qua tutto cambia, prima tra i santi dopo sei l’anticristo,
ho un buco in pancia, qua non si mangia, neanche gli avanzi, visto?
Prigioniero come fu mio padre nel braccio del 1210,
33 giri nell’atrio, viaggi psicotici, sfregi.

Tutto cambia, prima i CD erano i supporti musicali più gettonati, oggi sono quasi oggetti di nicchia. Il buco in pancia fa riferimento al foro circolare che portano i dischi, mentre “il padre” non è altro che il vecchio vinile, a conferma che a cantare sia proprio il CD. Quest’ultimo è visto come un antenato a 33 giri, prigioniero del famoso modello giradischi 1210. Una piccola curiosità: nella data 12/10/1933 L’Isola di Alcatraz viene acquistata dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti che progetta di tramutare l’isola in un penitenziario federale… un perfetto riferimento all’atmosfera da prigioniero!

Sulla targhetta l’agente legge la cifra: “709”
Il contatore o la muerte! È legge della cifra.

L’agente può essere visto come la guardia carceraria oppure come l’agente musicale, che legge la cifra. Ed ecco qui un altro tasto dolente: bisogna riempire il contatore, fare i numeri, o nessuno ti noterà mai, nessuna casa discografica stipulerà mai un contratto con te… è la legge della cifra.

Ho un titolo di studio stampato su copertina
ma non mi prende nessuno qua non è più come prima.
Cerco me stesso quindi un supporto che ormai nessuno può darmi,
puoi contarci, 709!

Ritorna il riferimento alla copertina del disco, al formato del CD che non viene più considerato già citato prima. Non so se si è capito, ma il fatto che sia il supporto musicale a cantare mi ha stregato, la considero un’idea geniale. “Cerco me stesso quindi un supporto che ormai nessuno può darmi” può essere intesto sia come supporto morale per essere in prigione, sia come appunto supporto musicale. “Puoi contarci, 709” fa riferimento al numero di dischi composti da Caparezza: 7 sotto questo nome, 2 con lo pseudonimo di Mikimix.

Voglia di elevare i contenuti

Concludo con questo brevissimo verso. Cos’ha di tanto speciale? La voglia di fare sempre meglio, la voglia di superarsi di volta in volta. L’ambizione di divenire sempre più bravi, è questo che distingue un vero artista da un ciarlatano.

Voi l’avete già ascoltata? Vi piace Caprezza oppure no? Quali canzoni mi consigliate? Lo spazio commenti è tutto vostro💪🏻

 

Peace✌

Annunci

2 pensieri su “CAPAREZZA: Prisoner 709 🎵

  1. skepticalmind ha detto:

    E’ uscita e me la sono persa??????? oddio l’ho ascoltata subito come ho visto il tuo post ed è STUPENDA non c’è altro da dire! ❤ anche io amo Caparezza, nonostante lo "abbia scoperto" da pochissimo, appena poco più di un anno! Cioè non che prima non lo conoscessi proprio, però ecco non l'avevo mai ascoltato… poi vabbè, è stato amore, è un genio! E complimenti anche per l'"analisi" del testo della canzone, non so se te l'ho già scritto ma scrivi benissimo ^-^ (comunque adesso in questo momento sarà già la 20esima volta che la ascolto, ahahahaha)

    Liked by 1 persona

    • SegnaLibro ha detto:

      Vero che questa canzone ha qualcosa di ipnotico? 😍 e il 15 uscirà l’intero album! Anche io ho scoperto Capa abbastanza di recente, e come per te, è stato amore 😂🙌🏻 grazie mille per i complimenti, mi fanno sempre moltissimo piacere ☺️

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...