IL PIÙ GRANDE ATTO DI RIBELLIONE 💭

RIFLESSIONI #17

Ciao a tutti, bibliofili! 📚

Oggi parliamo di ribellione e di ragazzi “ribelli”. Mi capita spesso di trattare di argomenti che sento vicini (essendo io un giovine fanciullo di 17 anni) e forse questo è uno di quelli che mi smuove di più.

Questa rubrica prende il nome di “Riflessioni” ma non devono per forza essere solo le mie! Vorrei riuscire ad instaurare delle discussioni stimolanti e costruttive, quindi FATEMI SAPERE LA VOSTRA NEI COMMENTI!


Come detto prima, mi è già capitato di fare riflessioni sul mondo dei ragazzi, di cui faccio parte anch’io, e per chi se li fosse persi, questi sono gli altri articoli: I LIBRI SONO NOIOSI. ; AMBIZIONE ; I GIOVANI LEGGONO POCO.

GUARDA MAMMA COME SONO RIBELLE

Partiamo da un’affermazione banale: tutti noi, in particolare i ragazzi, vogliamo sentirci diversi, differenti, speciali, ci si vuole distinguere, spiccare, far vedere quanto si è fighi. Ma ci sono modi e modi, e forse uno dei più gettonati è quello della sigaretta.
Dovreste esserci anche voi la mattina all’entrata del mio liceo. Nuvole di fumo che si alzano dal formicaio di studenti che aspettano il suono della campanella. Sono lì, svettanti, in una posa di tre quarti con una leggera brezza che gli scompiglia i capelli, forti e invincibili, tra le dita stringono l’oggetto del potere, il sommo scettro di tabacco. O almeno così mi piace descriverli.
Non sono certo un professore di psicologia, ma traspare da ogni loro movimento, da ogni loro colpo di tosse dovuto al fumo, che vogliono farsi vedere. “Eccomi qui mamma, guarda come sono ribelle, guarda come sono fottutamente figo.”

LA PUZZA DI FUMO

Probabilmente è anche colpa della società o della cultura contemporanea che ha trasmesso l’idea della sigaretta come qualcosa di trasgressivo, una pratica adatta solo a certi prescelti. Ai miei occhi quei ragazzi fanno solo ridere, e lo dico anche con un po’ di amarezza. Vogliono fare i diversi, quelli cattivi che fumano e non ascoltano gli adulti, ma contemporaneamente ricercano attenzioni come bambini di 5 anni. Avete mai visto le loro movenze? A dir poco teatrali. Armeggiano con quella santa sigaretta per tre quarti d’ora tirando una boccata ogni 10 minuti. Si sentono forti, si sentono ribelli.
Personalmente non so cosa ci sia di ribelle nell’infilarsi tra le labbra un bastoncino di tabacco e altre 3000 sostanze nocive ed uccidere piano piano i propri bronchi. E badate che non sto parlando per stereotipi: vedo queste scene per 9 mesi l’anno.

IL VERO ATTO RIBELLE E TRASGRESSIVO

Ogni tanto mi piacerebbe prendere un megafono e urlare tutto ciò in faccia a coloro che si comportano così. Non è tanto per la sigaretta in sé (anche se odio l’odore) è più che altro per questa spasmodica voglia di palesare la propria stupidità. Sapete quale sarebbe veramente un atto trasgressivo? Cosa vi farebbe veramente essere dei ribelli?
Leggere un libro.
Esatto, leggere. E lo sapete il perché? Perché con la lettura si amplificano orizzonti ed idee ( ne parlo anche in questo articolo: PERCHÉ LEGGERE FA BENE? ) vi aiuta a pensare fuori dallo schema. E cosa c’è di più ribelle che partorire pensieri nuovi, avere intuizioni sorprendenti, riuscire ad analizzare la realtà ed avere gli strumenti per andare controcorrente? Cosa c’è di più trasgressivo di tutto questo? La cosa bella è che con la lettura non devi per forza metterti in mostra, puoi rimanere nel tuo spazio a pensare a quante cose devi ancora apprendere. E se proprio hai voglia di palesare agli altri questa tua tendenza, almeno avrai qualcosa di intelligente da dire, o almeno spero.

 

Peace✌

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15 pensieri su “IL PIÙ GRANDE ATTO DI RIBELLIONE 💭

  1. thechaosdragonfly ha detto:

    Personalmente a volte mi è venuto l’imputato di voler fumare, non tanto per sembrare “figa” davanti ai miei coetanei, quanto l’esigenza di rilassarmi. Non so esattamente cosa mi spingesse a pensarlo, però sono finita col sognare anche di fumare una bella sigaretta e rilassarmi. Sarà forse che ho preso troppo fumo passivo e ne sono diventata dipendente? Chissà. Sta di fatto che io e il fumo siamo acerrimi nemici, motivo per cui non mi sono mai avvicinata. Concordo con il fatto che la sigaretta è uno dei modi peggiori per ribellarsi o semplice mostrarsi diverso o cool: però bisogna considerare che a quell’età i giovani sono presi da un attacco di stupidera (io purtroppo ne ho fatto parte, giusto un anno). E cercare il colpevole ormai è diventato inutile, forse bisogna solo rieducarli anche ad una giusta ribellione!

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    • SegnaLibro ha detto:

      Anche a me non è mai piaciuto il fumo, l’atto di fumare, la sigaretta. Sarà perché da piccolo vedevo mia madre che lo faceva (ha smesso da 9 anni per fortuna) ma non mi è mai andato a genio, nemmeno un po’. Certo, ci sono anche quelli che non lo fanno per sembrare fighi e ne sono solo dipendenti, ma questo è un altro discorso. Concordo sul fatto della stupidera, anch’io ogni giorno faccio un sacco di cose sceme, ma almeno non mi atteggio sforzandomi di apparire incredibilmente figo✨ (le stelline non c’entrano nulla, ma mi fanno ridere un sacco) 😂✌️

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      • thechaosdragonfly ha detto:

        Anche i miei fumavo, però ho perso mio nonno (anche se non l’ho conosciuto) e so che mia madre e mia nonna hanno sofferto. Quindi perché uccidermi deliberatamente? A parte che le persone fighe sono quelle che non hanno bisogno di mostrare nulla a nessuno 🖖🏻 (uso l’emoji del saluto vulcaniano perché io non sono capace di farlo, però in digitale sì… Mi sento potente). E poi viva la stupidera, a qualunque età 🐼

        P.S. Ma hai già iniziato la scuola? 😂

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      • SegnaLibro ha detto:

        Hahahahahahah😂 la roba del saluto vulcaniano mi ha ucciso, stupidera sempre e comunque ✌️
        La mia scuola inizia domani ma io sono ancora in Sardegna 🙊 quest’anno comincerò con 3 giorni di assenza 😅 eh vabbè 😙

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  2. illettorecurioso ha detto:

    Hai dato voce ai pensieri che ho avuto per tutti i 5 anni di superiori. Ero una delle poche che non fumava e non ha mai sentito l’esigenza di fumare. Ero additata come una sfigata perché passavo la ricreazione a leggere mentre il resto del mondo era ammassato in un piccolo cortile in mezzo al fumo.

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    • SegnaLibro ha detto:

      Ti capisco perfettamente 👍🏻 per fortuna io sono riuscito a trovare persone intelligenti con cui riesco a parlare, ridere e scherzare davvero di gusto. Amici che se mi vedono leggere anziché deridermi mi chiedono se il libro mi piace 😊✌️

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  3. Nc ha detto:

    Se molti ribelli riflettessero sul fatto che la ribellione risponde più a esigenze personali, periodiche, piuttosto che a cause esterne, avremmo sì molte meno tenere teste di c. in giro ma forse anche meno menti brillanti. Per fortuna nella maggior parte dei casi è solo una fase e come tale passerà. Cari i miei ribelli. Passerà presto.

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    • SegnaLibro ha detto:

      È vero, le menti brillanti spiccano anche durante le ribellioni, anzi, magari proprio in questi momenti riescono a far valere la loro genialità. A me però fa ridere il modo di “ribellarsi” di alcuni che seguono mode stupide (purtroppo anche intramontabili) come il fumare per saziare la propria -validissima – sete di trasgressione e novità. La mia critica si incentra più sul modo che sul perché. Però al fatto delle menti brillanti mica ci avevo pensato 😛🤔

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  4. ehipenny ha detto:

    Musica per le mie orecchie! Anch’io ho un liceo così, invaso di nebbia ecco… sono rare le persone che non fumano, e anche se ho amiche con la sigaretta ormai incollata tra le dita, mi rendo conto che non ci faccio più caso… è questa la cosa peggiore, non mi stupisce più 😐
    Per la cosa di andare controcorrente, credo di sapere perché preferiscano la sigaretta… leggere significa elaborare, che significa pensare, che significa essere sè stessi in maniera diversa da tutti gli altri… e questa cosa fa paura, o ribrezzo, non so…
    Mi sono dilungata anch’io, scusa 😅

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    • SegnaLibro ha detto:

      No, no, ma che dilungata, hai detto una cosa verissima. È indubbio che le risorse mentali impiegate per fumare una sigaretta siano nulla a confronto di quelle richieste da una lettura, e forse quest’ultima intimorisce anche. E se vogliamo dirla tutta, leggere oltre a significare tutto ciò che hai detto te, significa anche avere cura della propria mente, mentre fumare significa non avere cura del proprio corpo.

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