MARE e LETTURA 💭

RIFLESSIONI #16 

Ciao a tutti, bibliofili!📚

Oggi vi parlo di un aspetto un po’ particolare della lettura, una cosa che non ha propriamente a che fare con i libri ma che è sempre implicita mentre leggiamo: i suoni.


In questi giorni sto leggendo molto in spiaggia, e lasciatemi dire che il sottofondo sonoro non è sempre dei migliori. Bambini che urlano, coppie che litigano, anziani che urlano, amici che litigano, persone convinte che per parlare al telefono sia necessario far vibrare gli scogli con le proprie grida, insomma non sono circondato da persone molto silenziose o pacifiche 😛. A parte gli scherzi, la spiaggia non è affatto tranquilla come luogo. Ma se da una parte vi sono individui fastidiosi, dall’altra abbiamo il mare. 

Non avete idea della pace interiore che mi pervade quando prendo la mia seggiola pieghevole e mi posiziono sul bagnasciuga a leggere. In più, nelle giornate in cui c’è un po’ di vento, il fragore delle onde copre l’orgia di suoni che infesta il resto della spiaggia.

Ma è un altro il suono del mare che preferisco. Avete presente quelle stupende giornate limpide di sole e fresche d’un delizioso venticello, in cui la sabbia è tiepida ma non scotta, in cui le nuvole di sdraiano nel cielo bianche e pacifiche, in cui la pineta mormora assopita? Ecco in quei giorni prendo il mio libro ed il mio telo e me ne vado. Scappo dalla spiaggia in cerca di solitudine. Mi rifugio sugli scogli che nessuno frequenta, sedendomi su pietre levigate che sembra abbiano assunto appositamente quella forma affinché qualcuno ci si potesse accomodare sopra. E mi metto a leggere. Quelle sono le letture più dolci di tutta l’estate. Perché? Perché sono accompagnate dal vocio di innocue onde che accarezzano la scogliera. Un mare che mormora una sinfonia di pace e meraviglia, che canta con voce suadente e rilassante, per nulla molesta o troppo forte. Una melodia salata che fa scorrere le parole del libro più veloci, che vuole semplicemente accompagnarti nella storia che stai leggendo. Questo è il suono che più mi piace mentre leggo.

Qual è il vostro sottofondo preferito durante una lettura? Anche a voi piace il mormorio del mare? FATEMI SAPERE LA VOSTRA NEI COMMENTI! 


Peace ✌️ 




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9 pensieri su “MARE e LETTURA 💭

  1. SognidiRnR ha detto:

    Sono una lettrice che riesce a isolarsi completamente quando legge, per cui che sia una panchina nel centro città trafficato, un pullman o una festa negli anni ho imparato che se voglio i suoni esterni non esistono. 🙂 Non è valido sempre, a volte sono infastidita e non poco ma in linea di massima me la cavo.
    Il mare è uno dei miei posti preferiti per leggere: da anni frequento una spiaggia isolata, ci trovo sempre poche persone, riesco a leggere mentre cammino sul bagnasciuga(per rendere l’idea di quanta poca gente ci sia) oppure stesa sull’asciugamano prendendo il sole. Il mare fa da compagnia, il vento accompagna lo scorrere delle parole… È piacevolissimo. Una coccola che per una volta l’anno mi concedo molto volentieri. 😀

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    • SegnaLibro ha detto:

      Io riesco a leggere in luoghi trafficati solo se la lettura è particolarmente coinvolgente, altrimenti finisco col concentrarmi su ciò che dicono le altre persone 🙈 e comunque il mare e la lettura sono un’accoppiata vincente, dai bene a concederti una coccola simile almeno una volta l’anno! ✌️

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  2. skepticalmind ha detto:

    Anche a me piace molto il suono del mare, però non leggo benissimo in spiaggia per quasi tutto il giorno perché c’è sempre troppo sole, ho gli occhi chiari e soffro tantissimo la luce! ahahaha e gli occhiali da sole sono abbastanza fastidiosi… io amo il rumore della pioggia e dei tuoni per leggere, oppure il pianoforte in sottofondo ❤

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  3. gigifaggella ha detto:

    Bravo, hai saputo cogliere un aspetto importante ma spesso trascurato di chi ama la lettura. Certo, chi si “immerge” in una lettura piacevole ed appassionata viene letteralmente rapito dalla trama del libro e potrebbe continuare anche sotto le bombe…però il sottofondo del vento in un bosco o il rumore delle onde che si infrangono sul bagnasciuga restano, credo, i preferiti per chiunque…

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