SPLIT: 23 personalità, un unico individuo

FILM REVIEW #1

locandina

Anno: 2016 – Durata: 116 min. – Genere: Thriller – Regia: M. Night Shyamalan – Acquistalo quiLink Amazon

 

Avevo intenzione di guardare questo film da un bel po’, e finalmente qualche giorno fa sono riuscito a procurarmelo. Split (ovvero “diviso“, “spaccato“) mi affascinava davvero molto, l’incipit della pellicola è veramente intrigante, e devo dire con molto piacere che il film ha rispettato le aspettative. Poi è arrivato il finale.


Partiamo dai PREGI, da tutto ciò che il film ha di buono da offrire. Innanzitutto, la premessa è geniale. Il fatto di rappresentare un personaggio affetto dal disturbo dissociativo dell’identità è stata davvero una gran trovata. Un protagonista (o antagonista, a seconda di come lo si vuole intendere) che ospita nel proprio subconscio ben 23 personalità differenti, ognuna con le proprie caratteristiche e doti, ognuna indipendente, dotata di propri pensieri ed idee che non possono essere intese e conosciute dalle altre. Avremo allora un Kevin (è questo il nome del protagonista) stilista, un Kevin bambino, uno freddo e calcolatore, uno che si crede una signora, e così via.
Ma ciò che forse mi ha più affascinato è che ogni personalità godesse delle proprie caratteristiche fisiche, come a sottolineare l’impatto della mente sul corpo. Allora conosceremo un Kevin col diabete, uno bravo a disegnare, uno forzuto, uno debole e gracile di pari passo con l’identità che prende il controllo o la luce.

Il film dunque si sviluppa basandosi sui conflitti psicologici del protagonista, non punta molto sulle scene di estrema violenza, quanto sulla tensione e sulla creazione della giusta atmosfera, immergendo lo spettatore in un tetro scenario. Se il film avesse seguito sempre questa linea a mio parere avrebbe ricevuto recensioni non buone: ottime.
Anche la storia di Casey, una delle tre ragazze rapite da Kevin, è ben gestita e aiuta a creare un senso opprimente nello spettatore.

Ed ora passiamo ai DIFETTI (enormi) di Split. Kevin ha 23 personalità, e questo fatto è ripetuto fino alla nausea, peccato che in tutto il film ne mostri solo 6. Che senso ha sbandierare ovunque il numero 23 e poi inscenare meno della metà delle identità? Avrebbero potuto dire fin dall’inizio che ne aveva poco meno di una decina anziché deludere lo spettatore con questa caduta di stile, ma fin qui posso anche passarci sopra.
Durante la visione della pellicola poi, mi sono imbattuto nelle classiche azioni senza senso delle vittime, che sembra facciano di tutto per non sopravvivere, ma anche questo è un difetto passabile. Il vero problema è il finale.
La storia ha funzionato alla perfezione fin quando è rimasta nei parametri del verosimile, fin quando non ha voluto strafare inutilmente. Nel finale viene rivelata la fantomatica 24° personalità, che avrei potuto accettare se si fosse trattato di un’identità estremamente violenta e perversa, oppure spietata e senza rimorsi. Invece diventa praticamente un X-Man: riesce a correre veloce come un’auto, arrampicarsi su pareti perfettamente lisce, spezzare lame di coltelli, piegare spranghe di metallo e sopravvivere a 3 colpi di fucile. Orribile. Sembra che lo sceneggiatore si fosse stancato di scrivere una trama decente abbia voluto buttarci degli elementi a caso che hanno finito col sopprimere e distruggere l’atmosfera creata in precedenza. Vengono aggiunti dettagli random, situazioni imbarazzanti ed inverosimili, e la risoluzione della trama è a dir poco ridicola. In più, per non farci mancare nulla, compare a caso un finale aperto che preannuncia un futuro sequel. Infimo.

In conclusione, un film che prometteva molto, che ha mantenuto le aspettative per i 3/4 della propria durata, ma che si è completamente rovinato con la fine, peccato.

Vi è piaciuta la recensione? Avete visto questo film, oppure ne avete visti altri che si rovinano con il finale? Fatemelo sapere nei commenti!

 

Peace✌

 

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10 pensieri su “SPLIT: 23 personalità, un unico individuo

  1. lilasmile ha detto:

    Ecco, vedi? Ho risparmiato del tempo. Non mi piacciono i thriller. La tua recensione è buona ma se il film è stato un mezzo flop vuol dire che non mi sono persa nulla. Comunque per farti sorridere ti dico che a volte c’è gente che ha problemi anche avendo una sola identità. Ho detto tutto! 🙂

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  2. youwonteverbealone ha detto:

    Ho visto il film proprio qualche giorno fa. Affascinatissima dalla trama, da studentessa in psicologia, ho deciso di guardarlo e seppur d’accordo con te sul fatto che il finale che tocca il fantascientifico poteva essere risparmiato, io non l’ho trovato un “mezzo flop”. Ho visto più questa decisione come l’intento di sottolineare quanto il potere della mente possa fare.
    In più credo che McAvoy abbia recitato in modo impeccabile e che anche solo la sua performance valga la visione del film.
    Anche io, però, mi sarei aspettata di vedere tutte le 23 personalità, anche solo un minimo. Detto questo bella recensione!

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    • SegnaLibro ha detto:

      Grazie mille per i complimenti, gentilissima ☺️ concordo sul fatto che la performance di McAvoy sia stata davvero sublime. Come ho scritto il finale non mi ha convinto, ma non sono di certo un critico cinematografico, e anche la tua interpretazione calza molto bene con il mood del film✌️

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